Grazie a Penelope è ora possibile richiedere l'inserimento di un proprio campione genetico nella banca dati Dna.

Un concreto strumento per supportare le indagini

27-12-2017 Tutte le regioni

I familiari delle persone scomparse possono chiedere che un proprio campione genetico venga inserito nella banca dati del Dna, ancora in fase di completamento organizzativo. La procedura è gratuita. L'Associazione Penelope ha predisposto un modello di istanza per richiedere un supplemento istruttorio per i casi di scomparsa, spesso archiviati per mancanza di ipotesi di reato. Con questa istanza si può chiedere che venga effettuato un raffronto tra il profilo genetico di un familiare e il Dna dei corpi presenti nel registro dei cadaveri non identificati. In caso di corrispondenza gli inquirenti potrebbero disporre l'autopsia e accertare se ci sia stato un reato. L'istanza si può compilare e inviare alle Forze dell'Ordine assieme a una copia della denuncia. Ad ogni prelievo viene assegnato un codice alfanumerico identificativo SDI - quello della banca dati delle Forze dell'Ordine - che viene conservato in attesa che la banca dati del Dna venga messa in opera. E' importante specificare che si tratta di una richiesta di "supplemento investigativo", che rappresenta la possibilità di dare un nuovo impulso alle indagini.

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