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- 5 MAGGIO 2007 - CONGRESSO REGIONALE DI PENELOPE VENETO |
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Comitati Regionali PENELOPE VENETO CONGRESSO REGIONALE DI PENELOPE VENETO
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Il libro è disponibile con un contributo di euro 10 a sostegno dell'Associazione Penelope Veneto |
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Penelope, molti di voi già lo sanno, si è costituita nel dicembre del 2002 a Potenza, composta da familiari ed amici di persone scomparse.
Uno degli scopi più importanti è essere vicini, aiutare e sostenere le famiglie che si trovano a vivere questo dramma. Purtroppo chi si trova a vivere la scomparsa di un proprio caro non è certamente in grado di agire in modo razionale, ha bisogno di essere guidato e sostenuto; per questo abbiamo pensato di creare dei Comitati Regionali, proprio per essere il più vicino possibile alle persone che ne hanno bisogno.
Attualmente ne sono stati costitui sei in varie regioni d'Italia ed altri due sono in via di costituzione. La nostra sede di Bassano del Grappa, da cui seguiamo tutto il Veneto, sta cercando di aiutare quattro famiglie, i cui familiari sono oggi presenti a questo congresso regionale e precisamente la mamma e i fratelli di Loris Paolin scomparso in Bulgaria nel 1998; i genitori di Michele Benazzi scomparso nel 2002; la mamma e i fratelli di Padre Michele Bottacin scomparso nel 2002; i genitori e fratelli di Roberto Ballini scomparso nel 2006 La loro vicenda è per noi sempre presente; siamo in attesa di risposte certe che ci auguriamo possano arrivare al più presto.
In questi pochi anni dalla nascita di Penelope abbiamo ottenuto già dei risultati. Il merito va principalmente all'On. Elisa Pozza Tasca, che con la sua determinazione è riuscita ad organizzare un Convegno Nazionale che si è tenuto il 27 ottobre scorso a Roma in una sala del Campidoglio. In quell'occasione il nostro Comitato Veneto ha organizzato un pullman con 50 persone che hanno partecipato con molto entusiasmo al convegno. Hanno partecipato la presentatrice della trasmissione Chi l'ha Visto?, Federica Sciarelli, diversi rappresentanti del governo, fra i quali l'On. Cinzia Dato e la Senatrice Rosa Callipari che sono state promotrici della proposta di legge per la costituzione di un coordinamento unico nazionale per la ricerca delle persone scomparse. Per noi si tratta di una battaglia molto importante perchè per la prima volta si affronta anche il tema della ricerca delle persone scomparse maggiorenni.
Per esperienza diretta sappiamo infatti che quando scompare una ragazza o un ragazzo che ha compiuto 18 anni, le autorità di polizia non avviano nessuna ricerca per molti giorni, accampando la giustificazione che - in quanto maggiorenni - non si tratta di scomparsa, ma di fuga volontaria fino a prova contraria. I genitori e parenti di questi ragazzi si trovano in questo modo costretti ad avviare in completa solitudine le prime ricerche, senza tuttavia avere i mezzi e gli strumenti idonei per cogliere quei segnali che potrebbero portare ad una rapida soluzione della vicenda.
E' anche contro queste inerzie che vogliamo lottare, perchè l'assistenza che vogliamo dare non deve essere solo conforto e sostegno morale, ma anche impegno professionale dei mezzi che lo Stato può e deve mettere a disposizione delle famiglie.
Una prima conseguenza di tutti queste azioni che, con l'aiuto della Presidente di Penelope, abbiamo intrapreso, è stata la riunione, tenutasi il 9 gennaio di quest'anno, di tutti i Comitati Regionali con il Ministro dell'Interno Giuliano Amato.
In quella sede, ognuno di noi ha potuto esporre la propria esperienza personale e le difficoltà incontrate nell'attività di aiuto alle persone che si sono rivolte alla nostra associazione. Gli impegni che l'on. Amato ha preso in quella sede si sono concretizzati nei mesi scorsi con la nomina del Prefetto Monaco, che ha ricevuto l'incarico di coordinare tutte le attività necessarie per arrivare alla creazione in tempi rapidi di una Banca Dati unica nazionale delle persone scomparse e altre iniziative importanti. Sentiremo direttamente da lui come sta procedendo questo progetto.
Oltre alle questioni di carattere nazionale, sicuramente importanti, come Presidente del Comitato Regionale del Veneto di Penelope voglio però ricordare qual è il nostro impegno a livello locale. Spero che in breve tempo riusciremo a costituire qui in Veneto una rete di avvocati che possano fornire la necessaria assistenza legale alle famiglie. Crediamo infatti che il rapporto con le istituzioni, per essere paritario, debba essere gestito con l'aiuto di chi ha le competenze idonee per garantire appieno l'esercizio di quei diritti che spesso non vengono azionati solo perchè non conosciuti. Per questo ci siamo attivitati scrivendo ai fori di competenza
Altra iniziativa che stiamo portando avanti, è quella di richiedere ai Comuni di residenza della persone scomparse di individuare dei luoghi pubblici che le famiglie possano utilizzare per segnalare la scomparsa del proprio congiunto. In questo senso i Comuni di Grezzana e Loreggia, ci hanno già dato la propria disponibilità in tal senso.
Stiamo inoltre rivedendo il contenuto del sito web di Penelope, all'interno del quale ci sarà uno spazio specifico dedicato agli scomparsi della nostra regione, con tutte le informazioni che li riguardano ed un aggiornamento sullo stato delle ricerche. Non vogliamo infatti che l'assenza dalle prime pagine dei giornali costituisca un alibi per nessuno, in primis le pubbliche istituzioni, per dimenticare le persone scomparse e le loro famiglie. Si tratta di piccole cose, ma crediamo che tante piccole cose possano essere più utili alle famiglie di promesse altisonanti ma senza futuro.
Vorrei concludere ricordando una frase pronunciata al convegno di Roma dalla presidente Elisa Pozza Tasca: la scomparsa di una persona non è la sua morte, ma "una sospensione della vita", a cui bisogna dare una risposta. La risposta per noi è l'impegno delle persone che fanno parte di Penelope.
La Presidente Regionale Gilda Milani Bianchi
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