| - 22 Marzo 2011 Misure Amministrative attuate in materia di PERSONE SCOMPARSE | |
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Il senatore Oscar Peterlini (eletto in Alto Adige/Suedtirol) ci scrive su Facebook (nel gruppo Cerchiamo Andrea Liponi):
MISURE AMMINISTRATIVE ATTUATE IN MATERIA DI PERSONE SCOMPARSE
Oskar Peterlini
Vorrei informarvi sulle misure amministrative, prese finora, come mi sono state trasmesse dalla Commissione e dal Sen. Saltamartini:
22 marzo 2011
In rassegna si trascrivono le tappe piu’ significative dei provvedimenti adottati dal Ministero dell’Interno e dal Commissario.
• Istituzione (21 aprile 2008) del Tavolo tecnico interforze, che ha permesso di condividere procedure di analisi mirate al riesame di tutte le posizioni inserite nel Sistema d'Indagine Interforze (SDI)
• Verifica del numero delle persone scomparse in Italia, registrate nello SDI a partire dall'anno 1974. Il risultato ditale processo ha portato a una sostanziale scrematura del dato nazionale, che nel 2007 era di circa 30.000 persone scomparse, fino a quella registrata, al 31 dicembre 2010, di 24.176 persone scomparse, di cui 9.510 minori.
Si soggiunge che, alla data del 15 febbraio 2011, sono stati seguiti dall'Ufficio n. 619 casi di scomparsa. Tra questi, sono state ritrovate n. 301 persone, di cui n. 225 in vita, sulla base dell'impulso dato dal Commissario alle ricerche e alle indagini. Al 31 dicembre 2010, i corpi non identificati censiti risultano essere 795, tra i quali è stato possibile riconoscere alcuni, a seguito dell'accertamento del DNA e dei relativi approfondimenti effettuati in stretta collaborazione con l'Autorità giudiziaria competente;
• Predisposizione a cura del Commissario delle "Linee Guida"(circolare commissariale in data 5 agosto 2010), concernente l'adozione omogenea a livello nazionale di piani provinciali operativi, ad uso delle Prefetture e di tutte le forze in campo, comprese quelle del volontariato, da utilizzare nella fase di segnalazione della scomparsa e in quella successiva di indagine e di avvio delle ricerche;
• Sottoscrizione (maggio 2010) di un Protocollo d'intesa tra il Ministro dell'interno e l'Ente morale "S.O.S. II Telefono Azzurro", per l'attivazione del numero verde "116000" finalizzato a supportare le forze dell' ordine nella gestione dei casi relativi alla scomparsa di minori;
• Approvazione da parte della Commissione Europea di un progetto pilota, in partnership tra il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, il Ministero della Giustizia, Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri, il Formez P.A. e Telefono Azzurro Onlus, denominato "Child Abduction Alert", volto all'attivazione di un sistema di allerta integrato consistente in un dispositivo che permette di diffondere rapidamente, su tutto o parte del territorio nazionale,un messaggio di allarme contenente informazioni per il ritrovamento di minori scomparsi, affinché chiunque sia in possesso di notizie utili possa immediatamente avvisare le autorità, attraverso un numero di telefono all'uopo fornito. Il progetto trae origine dalla risoluzione della Commissione parlamentare per l'infanzia del 18 luglio 2007;
• Realizzazione ed entrata in funzione dal 1° aprile 2010, del sistema informativo nazionale "RISC" Ricerca scomparsi e cadaveri non identificati, di cui alla circolare del Capo della Polizia in data 10 marzo 2010.
Il sistema, costituito presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, prevede, come base di partenza di ciascuna scheda informativa, le denunce di scomparsa e quelle di ritrovamento di un cadavere non identificato.
Queste schede contengono in prima battuta un nucleo minimo di dati che andranno poi completati senza ritardo dagli operatori della polizia scientifica e dei nuclei investigativi dei carabinieri, utenti del sistema in esame.
L'applicativo consente anche di effettuare un confronto tra le schede delle persone scomparse e quelle relative ai cadaveri ritrovati e non ancora identificati per l' individuazione delle compatibilità, allo scopo di favorirne la identificazione. Il sistema di accesso all'applicazione " RISC" viene effettuato tramite SDI, acquisendo tutte le informazioni principali relative agli scomparsi e ai cadaveri ritrovati e non identificati a partire dal 1974, compresi quelli censiti dall’Ufficio del Commissario;
• Adozione, a livello nazionale, del modello di scheda "post mortem" da parte dei medici legali incaricati, nel caso di ritrovamento di corpi senza identità, ai fini dell'aggiornamento del predetto sistema RISC
• Realizzazione del Registro nazionale cadaveri non identificati,, accessibile on line, per poter confrontare le informazioni relative agli Scomparsi con quelle riguardanti i cadaveri non identificati. Agli stessi enti sono state trasmesse (circolari commissariali in data 3.3 e 15.5.2008) le schede "post-mortem" (standard Interpol), condivise nel Tavolo tecnico, e sono state inviate, per il tramite delle Prefetture, circolari di indirizzo alle Procure della Repubblica per l'accertamento e la conservazione del DNA (circolari commissariali in data 10 giugno e 16 settembre 2008), al fine di acquisire elementi utili per le identificazioni e allo scopo di favorire la riapertura delle indagini, spesso sollecitate dai familiari e dall'Associazione delle persone scomparse "Penelope";
• Avviato il censimento degli obitori comunale
Andrea Liponi (Livio e Mirella) risponde:
Sì, avevamo già in linea di massima, queste informazioni. Ma sappiamo anche che non è così facile l'applicazione di buona parte degli ultimi provvedimenti senza una legge organica che li preveda. Per esempio, i medici legali: come si possono costringere ad usare proprio quella scheda e a compilarla correttamente? E se non lo fanno? E se non trasmettono la scheda a chi di dovere? Anche le linee guida di cui alla circolare 5 agosto 2010 prevedono un'applicazione a livello di singola prefettura; ma basta una circolare per rendere operativo questo strumento? E che autorità può avere un Commissariato che rimane straordinario ovvero non permanente? L'obbligo della denuncia e delle successive ricerche è solo un elemento di un quadro che rischia di rimanere incompiuto. Peraltro, se, come dice Saltamartini, l'obbligo di denuncia - e le relative sanzioni - riguarderebbe in particolare le strutture di ricovero, perchè non lo chiarisce nel testo di legge? L'"obbligo" in sè sembra, con la sanzione amministrativa, spia di una volontà di controllo sui cittadini: non è facile definire, nei casi di maggiorenni, se ci sia pericolo immediato...Inoltre, la sanzione sembra un modo per fare cassa, proprio mentre si dice che non è possibile mettere un centesimo su questa legge.. C’è un caso di molto ritardata denuncia di scomparsa che può essere servita ad occultare delle prove di reato: in quel caso la magistratura avrebbe potuto procedere più efficacemente se tale omissione fosse stata classificabile come reato essa stessa, anzichè come semplice mancanza sanabile con una sanzione amministrativa.
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