| - 25 agosto 2010 - La Nuova Sardegna - Appello | |
Appello di Penelope: non dimenticate Eliasla Nuova Sardegna — 25 agosto 2010 pagina 30 sezione: NAZIONALE ORGOSOLO. Una ricorrenza che segna una tragedia: domani è il secondo anniversario della scomparsa di Salvatore Elias, 42 anni, sparito misteriosamente dall’ovile di Pili Sizzida dove lavorava, tra Bosa e Villanova Monteleone nella notte tra il 25 e il 26 agosto 2008. Ma perché la storia di Salvatore e dei suoi familiari imbocchi la direzione della giustizia anziché quella del silenzio «Penelope» l’associazione nazionale delle famiglie e degli amici delle persone scomparse promuove una fiaccolata a Orgosolo per domani sera alle 20,30. L’appello della madre di Salvatore Elias Andreana Salis aveva rotto il silenzio nei giorni scorsi: «Chi ha visto ci dia qualche segnale - aveva detto la donna- Lo può fare anche stando nell’anonimato. Abbiamo bisogno di aiuto. Che qualcuno, se sa, se ha visto, ci recapiti qualcosa. Una lettera scritta, qualsiasi cosa basta che arrivi. Gli inquirenti ci dicono che stanno lavorando, ma anche noi abbiamo diritto di continuare a cercare mio figlio». I familiari sin dai primi momenti non credono nella scomparsa volontaria dell’uomo. Tutto sin dalla prime battute in campagna, di centinaia di amici di Salvatore, portava a una sola pista, quella dell’omicidio. Nei primi mesi del 2009 i familiari di Elias hanno raccolto in un fascicolo le loro conclusioni, consegnato poi al sostituto procuratore della Repubblica di Oristano Lucio Marcantonio, attraverso il legale di famiglia Gianfranco Siuni. Gli investigatori avevano privilegiato per mesi la pista l’allontanamento volontario dell’uomo. Ora le indagini della Procura di Oristano, grazie anche a quel fascicolo, hanno imboccato un’altra direzione: omicidio volontario. Tuttavia non si è ancora riusciti a fare luce sulla vicenda. Antonio Elias, fratello di Salvatore spiega: «Siamo al punto di partenza. Sono passati due anni e delle prove di Dna rilevate dalla macchina di Salvatore non sappiamo niente. Gli inquirenti hanno sequestrato la macchina dopo 23 mesi dalla scomparsa. Nelle indagini dopo Marcantonio si sono avvicendati altri due magistrati. Aspettiamo che si muova qualcosa». Domani sera tutto il paese si unirà alla fiaccolata per stringersi ai familiari di Salvatore Elias, alla moglie Maria Teresa e alla figlia dodicenne Federica. «L’intero paese ha una precisa responsabilità nel dare le giuste risposte a tutte le scomparse - scrive Penelope -. Se per la giustizia uno scomparso diventa una pratica da archiviare, l’associazione Penelope sostiene le loro richieste, perché nessun cuore potrà mai archiviare la speranza». - Maria Giovanna Fossati |

































