Come presidente del comitato territoriale per la Puglia di Penelope, associazione delle famiglie e degli amici delle persone scomparse, ringrazio tutti i presenti,per aver accolto l'invito al nostro I congresso regionale. Ringrazio in modo particolare il Presidente della Regione Puglia On. Nichi Vendola, che in questo esordio regionale di Penelope. ci ha onorato della sua presenza.
Ringrazio tutte le autorità civili e religiose presenti a cominciare dal Consigliere Comunale Carlo Paolini., delegato del sindaco di Bari, l'On. Lia Antonio, sindaco di Specchia e l'On. Mercedes Lourdes Frias. Mi spiace dover comunicare che il Sostituto Procuratore dela Repubblica Dott.ssa Desirè Digeronimo non potrà essere con noi, per motivi di salute, al suo posto relazionerà l'Avv. Antonio La Scala, Vice Presidente del Comitato Puglia, che ringrazio per il contributo insieme al Dott. Massimo Montanari. Il Prefetto Rino Monaco, incaricato dal Ministro dell'Interno, On. Giuliano Amato, di seguire la problematica degli scomparsi, daremo il nostro benvenuto più tardi, perché ci sta raggiungendo dall'aereoporto. Ringrazio tutti gli ospiti presenti e i rappresentanti delle associazioni accreditate nella nostra città, i responsabili della comunicazione che danno sempre un contributo importante alla nostra solidarietà, infine un saluto affettuoso a tutti i soci di Penelope che ci hanno raggiunti da tutte le parti d'Italia, sempre vicini alle nostre famiglie nel dolore per la scomparsa di un proprio caro.
L'Associazione Penelope nasce nel dicembre 2002 a Potenza per iniziativa di Gildo Claps, fratello della sedicenne Elisa, scomparsa nel settembre 1993 e non ancora ritrovata. Uno degli scopi più importanti che l'Associazione si prefigge è quello di essere vicini al dolore delle famiglie, aiutarle e sostenerle quando si trovano a vivere il dramma della scomparsa di un proprio caro.
Infatti, il senso di solitudine e di scoramento che accompagna la scomparsa è profondo, ma a parte lo sgomento iniziale, occorre mobilitarsi per dare inizio alle ricerche e non perdere le tracce. Nella circostanza le famiglie hanno bisogno di aiuto per muoversi razionalmente. La presenza di Penelope sul territorio rappresenta un punto di riferimento per tutti coloro che vivono questa tragedia. Attualmente sul territorio nazionale sono presenti sei comitati regionali: dal Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Basilicata e Puglie, e ce ne sono altri in via di costituzione.
La nostra sede è di recente costituzione , precisamente dal 28 novembre, quando, dopo la scomparsa di mio padre Antonio, malato di Alzheimer, ho scoperto una realtà dura: indifferenza, assenza, lentezza, tante belle parole, tante promesse, ma nulla di fatto. Quindi dopo aver peregrinato per le caserme, gli ospedali, le stazioni, le case di riposo, i centri di accoglienza civili e religiosi, le campagne e i casolari abbandonati, mi sono sentita impotente anche perché, oltre ai parenti, amici e vigili del fuoco volontari nulla si è mosso per venire incontro al nostro dramma.
Attraverso la trasmissione "Chi l'ha visto?" sono venuta a conoscenza dell'Associazione "Penelope", ho preso contatti e, in occasione del Convegno Nazionale, mi sono recata a Roma, presso la sala del Campidoglio, il 27 ottobre scorso, il convegno appunto citato dalla nostra presidente nazionale Elisa Pozza Tasca.
In quella occasione ho ascoltato tante altre storie, tanti spezzoni di vita, ma tutte unite sotto un unico dramma di "vite sospese". Tante famiglie con la stessa tragedia, con le stesse difficoltà, le medesime denunce di abbandono delle Istituzioni. Ma in quell'occasione, oltre a Federica Sciarelli, conduttrice della trasmissione"Chi l'ha visto?", che svolge un vero e proprio servizio sociale, le Istituzioni erano presenti e hanno ascoltato i nostri problemi, infatti, l'Associazione ha avuto l'appoggio del Comune di Roma, la presenza del Governo e dei rappresentanti del nostro Parlamento, l'On. Cinzia Dato e la senatrice Rosa Villecco Calipari , promotrici del disegno di legge che prevede la costituzione di un coordinamento unico nazionale per la ricerca di persone scomparse; per la prima volta è stato affrontato il problema della ricerca anche delle persone scomparse adulte, ed infine, il più importante, l'incontro tra il Presidente della Repubblica, On. Giorgio Napolitano, ed alcune famiglie di scomparsi.
Per me quella giornata ha rappresentato una speranza perchè tutto il mio dolore, la mia rabbia, le mie lacrime le ho sentite unite a quelle degli altri per un grande obbiettivo: un servizio, un punto di riferimento per chi dopo di me si fosse trovato a vivere la medesima esperienza. Una battaglia che altri hanno iniziato prima di me e che io ho intrapreso oggi, carica di speranza e di responsabilità per il ruolo che ho assunto.
Ho pensato molto in questi giorni di preparazione del congresso regionale a coloro che non hanno strumenti e mezzi per avviare le ricerche. In fondo gli affetti e i grandi dolori ci rendono tutti uguali! L'assistenza che l'Associazione offre non è solo di ordine morale. Infatti dall'esperienza diretta e acquisita quando scompare un giovane maggiorenne o un adulto, gli organi di polizia avviano le ricerche dopo le 48 ore , ma in concreto trascorrono anche più giorni, ipotizzando l'allontanamento volontario o la fuga, sino a prova contraria, pertanto il sostegno ulteriore è l'impegno di offrire alle famiglie professionalità e mezzi che lo Stato può e deve mettere a disposizione.
Un primo risultato dopo il convegno nazionale è stato l'incontro dei presidenti dei comitati regionali con il Ministro dell'Interno, On. Giuliano Amato, il 9 gennaio 2007 al Viminale. In quella sede ciascuno ha esposto le problematiche personali e quelle incontrate sul territorio che rappresentava. Gli impegni che il ministro ha assunto in quell'incontro si sono concretizzati quando a marzo ha incaricato il Prefetto Gennaro Monaco di coordinare le attività relative alla costituzione di una banca dati unica nazionale ed altre iniziative che ascolteremo più innanzi direttamente da S.E. il Prefetto Rino Monaco.
A livello locale l'Associazione ha redatto un programma per il corrente anno 2007: - In data 20.2.2007 la sede territoriale Puglia, di nuova costituzione, con una nota ha chiesto al Sig. Questore di Bari la collaborazione a comunicare il numero dei casi di scomparsa denunciati in Puglia nell'ultimo decennio ed il numero dei casi risolti, al fine di stilare una statistica e monitorare il fenomeno nella nostra Regione. - Con le medesime motivazioni l'associazione, interpellerà le Procure della Repubblica presenti sul territorio pugliese, al fine di conoscere i casi archiviati, . - richiesta all'Ente FS, Ferrovie Appuro Lucane e Ferrovie Sud Est, nonché alle capitanerie di porto e agli aeroporti di Puglia la possibilità di riservare uno spazio per evidenziare le foto di persone scomparse. - istituzione di una banca dati su base regionale. - contatti con l'Assessorato regionale alla sanità sulle iniziative da adottare per rendere tracciabili le persone con patologie neurologiche. - Contatti con i Direttori scolastici al fine di programmare nel corso dell'anno scolastico 2007-2008 incontri con il corpo docente e genitori in merito al fenomeno scomparse in Puglia, soprattutto per quanto riguarda le problematiche giovanili - marcia pacifica con foto di persone scomparse tra ottobre e novembre con la presenza delle famiglie coinvolte. - istituzione di un sito "Penelope" - sede territoriale Puglia. Nell'ultimo anno, nella nostra regione, i casi di scomparsa che sono stati e sono alla ribalta della cronaca riguardano i due minori Ciccio e Salvatore Pappalardi di Gravina in Puglia, Loconsole Antonio, malato di alzheimer di Bari e la studentessa Sonia Marra di Specchia. Ma un dato inquietante è quello che ho rilevato dalla banca dati della Direzione Centrale Anticrimine pubblicata sul sito della Polizia Stato relativa alla statistica dei minori scomparsi nella nostra regione: la fascia di età va da o a 17 anni. Nel 2004 sono registrati 15 scomparse di minori italiani e 12 minori stranieri, per un totale di 27 minori. La Puglia si colloca al 7° posto in Italia, dopo la Lombardia, il Lazio, la Campania, la Toscana, la Liguria e il Piemonte Nel 2005 sono registrati 11 scomparse di minori italiani e 37 minori stranieri per un totale di 48 minori. La Puglia si colloca al 5° posto dopo il Lazio, la Lombardia la Campania, e la Toscana. Nel 2006 sono registrati 25 scomparse di minori italiani 49 minori stranieri per un totale di 74 minori. Anche qui la Puglia si colloca al 5° posto, insieme al Piemonte, dopo il Lazio, la Lombardia, La Campania e la Sicilia E Nel 2007 sino all'8 marzo 14 sono i minori italiani scomparsi, 8 i minori stranieri per un totale di 22 minori. La Puglia occupa il 4° posto dopo il Lazio, la Lombardia e il Piemonte. La banca dati riguarda i minori. Per gli adulti, al momento, non v'è una banca dati, quindi i dati non li conosciamo .
Ci sono famiglie che risposte non ne hanno mai avute e si sono arrese, non rassegnate, come la famiglia Marvulli di Bari , che da 12 anni non sa più nulla del loro capofamiglia Marvulli Francesco. E' una famiglia dimenticata?.
Su questi dati, ma anche su quelli che potremo confrontare con la Banca Dati Nazionale vi invito a riflettere e a pensare. Mi chiedo quali sono i loro volti, quali sono le loro famiglie, perché non sappiamo nulla di tutte queste situazioni.
Per questi interogativi abbiamo voluto assumerci delle responsabilità, come cittadini di questo territorio, come appartenenti di una comunità che vuole essere vicina ai problemi delle famiglie, in modo particolare alle famiglie di Penelope. Per tutto questo abbiamo chiesto la presenza e l'aiuto delle Istituzioni, che ci auguriamo di avere vicine come in questa occasione. Un grazie a tutti per essere stati presenti.
Il Presidente Comitato Regione Puglia Annalisa Loconsole
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