| - 25 Marzo 2011 TGCOM "Il disegno di legge rimane" | ||||
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"Il disegno di legge rimane"Persone scomparse, la risposta del senatore Saltamartini17:35 - “Non ritiro proprio nulla”. Il senatore Filippo Saltamartini (PdL), relatore del testo del disegno di legge sulle persone scomparse giacente al Senato in commissione affari costituzionali, chiarisce la sua posizione al riguardo: “Il testo del ddl può essere migliorato. Ma resta comunque la base di partenza per ogni discussione”. La presidente dell’associazione Penelope Italia, Elisa Pozza Tasca, ribadisce al TgCom: “Al telefono il senatore Saltamartini mi ha assicurato che avrebbe ritirato il ddl”. Preso atto della querelle, veniamo ai contenuti. Un chiarimento è d’obbligo. “La legge sulle persone scomparse- precisa Saltamartini- riguarda solo coloro che si sono allontanati dalle case di cura, o i malati di Alzeheimer che non trovano la via del ritorno a casa. Casi come quelli di Emanuela Orlandi e Yara Gambirasio non c’entrano nulla con la portata della legge. Quelli sono di competenza dell’autorità giudiziaria”. Quindi, senatore, difende il testo? L’obbligo di denuncia di persona scomparsa riguarda soprattutto i gestori degli istituti di cura, che in Italia sono in gran parte privati. Proprio per quello nel testo è stabilita una procedura precisa per una denuncia agli organi di polizia.
Però è innegabile che nel testo manchino quasi tutti gli istituti previsti dai disegni di legge precedenti: il comitato interforze, la banca dati, la banca dei DNA, i fondi per le famiglie…
Non è detto che un istituto non menzionato nel testo non esista. La banca dati è stata già creata in via amministrativa presso il ministero dell’interno. I fondi per i permessi ai familiari saranno istituiti presso la presidenza del Consiglio. E il numero verde è già attivo per i minorenni scomparsi. Ma il testo ha come punto di forza l’avvio immediato delle ricerche di una persona scomparsa. Purtroppo alcuni degli scomparsi sono morti.
Questo allo stato attuale allunga le procedure? Certamente sì. Ma incrociando i dati di obitorii, Asl e organi di polizia a livello nazionale, ad esempio, siamo riusciti a identificare più di mille corpi presenti negli obitorii che non avevano un nome.
E ora cosa prevede l’iter del disegno di legge sulle persone scomparse? La settimana prossima sentiremo in commissione i rappresentanti delle associazioni. E discuteremo. Ripeto, il testo è migliorabile”. Prossimo appuntamento il 7 aprile; al Senato, in commissione affari costituzionali saranno ascoltati i rappresentanti delle associazioni sulle migliorie apportabili al disegno di legge sulle persone scomparse. La settimana prossima Penelope Italia riunirà il suo direttivo per discutere la questione.
Simone Savoia
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