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INTERROGAZIONE
Al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro dell'Interno
Premesso che,
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il Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse, nell'esercizio dei poteri assunti a seguito della nomina con decreto del Presidente della Repubblica il 31 luglio 2007, ai sensi dell’art.11 della legge n. 400/88, svolge compiti di raccordo istituzionale, monitoraggio, studio comparato dei dati e delle informazioni acquisite dai soggetti pubblici e privati sul fenomeno;
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l’attività del Commissario è tesa a favorire il confronto e l’aggiornamento continuo tra le informazioni in possesso del Sistema Dati Interforze del Dipartimento della Pubblica Sicurezza sulle persone scomparse e quelle risultanti a livello territoriale sui cadaveri non riconosciuti, allo scopo di tenere aggiornato il dato di sintesi nazionale sugli scomparsi;
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attualmente sono in corso di definizione appositi modelli informativi di concerto con il Capo della Polizia Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, per la compilazione di talune informazioni essenziali da parte degli enti locali e degli istituti di medicina legale, con il supporto tecnico dei gabinetti di polizia scientifica regionale, volte a favorire il coordinamento a livello nazionale della materia e a migliorare la univocità dei dati e delle informazioni;
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l’Ufficio del Commissario tiene i rapporti con i familiari degli scomparsi e con le Associazioni più rappresentative a livello nazionale, tra cui l’Associazione Penelope, allo scopo di proporre alle competenti autorità eventuali soluzioni e misure per rendere più efficaci gli interventi nel settore;
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il 30 marzo 2012 è stata presentata, alla presenza del ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri, del sottosegretario all'Interno Giovanni Ferrara e del capo di Gabinetto prefetto Giuseppe Procaccini, la VIII relazione semestrale a curata dall’ufficio del Commissario straordinario del Governo, Michele Penta, dalla quale risulta che sono 25 le persone che scompaiono ogni giorno nel nostro Paese;
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dalla relazione del Commissario Penta, si evince che i dati fino al 2007, anno di istituzione dell’ufficio del Commissario straordinario, venivano raccolti dal Sistema Dati Interforze (SDI), che dal 1° gennaio 1974 al 31 dicembre 2011 le persone scomparse in Italia ancora da rintracciare sono in totale 24.912, di cui 9.280 cittadini italiani e 15.632 cittadini stranieri; quelli maggiorenni sono 14.593 di cui 7.593 italiani e 7.000 stranieri. I minori sono, invece, 10.319, di cui 1.687 italiani e 8.632 stranieri;
si chiede di sapere:
se risulta vero che l’incarico del Commissario straordinario per le persone scomparse, che scade il 2 giugno p.v., non sarà prorogato per i prossimi mesi, producendo così un grave danno agli scomparsi e alle moltissime famiglie che nel nostro Paese ancora sperano in un intervento dello Stato verso il loro dramma;
se, visti i risultati conseguiti dal Commissario e dal suo Ufficio, come risultano evidenziati nella ultima relazione semestrale presentata agli organi istituzionali, nelle more della possibile approvazione da parte del Parlamento del disegno di legge A.C.4568 "Disposizioni per la ricerca delle persone scomparse", trasmesso dal Senato in data 29 luglio 2011 e attualmente fermo in Commissione affari costituzionali della Camera dei Deputati, il Governo non ritenga di proporre al Consiglio dei ministri la necessità di una proroga dell'incarico.
Roma, 28 maggio 2012
Sen. Laura Bianconi
Sen. Maurizio Gasparri
Sen. Michele Saccomanno
Sen. Oskar Peterlin
Sen. Anna Maria Carloni
Sen. Alessandra Gallone
Sen. Antonio Tomassini
Sen. Franca Biondelli
Sen. Mauro Del Vecchio
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